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giovedì 26 ottobre 2023

BORN TO RULE - Santiago di Mikela Angelikova - RECENSIONE

Titolo: BORN TO RULE - Santiago


Autore: Mikela Angelikova


Serie: Russian Mafia #5 (spin-off)


Data pubblicazione: 30 ottobre 2023


Pagine: 360


Genere: Dark Romance, Mafia Romance, Second Chance, Forced Proximity, Love to Hate to Love


Narrazione: Prima persona, POV alternato


Finale: Autoconclusivo






SERIE:

1. Crime Wolves - Aleksej (27 gennaio 2022) - Aleksej e Lara - 

2. Cruel Hawk - Ivan (07 aprile 2022) -Ivan e Sheyda - 

3. Greedy Tiger - Vepkho (13 gennaio 2023) - Vepkho e Lyudmila - 

4. Born to kill - Nikoloz (09 ottobre 2023) -Nikoloz e  Yelena -

5. Born to rule - Santiago (30 ottobre 2023) - Santiago e Nani -




TRAMA

«Mesi a pianificare la mia vendetta, ed eccomi qui, a promettere di porre il mondo ai suoi piedi.»

Un matrimonio di convenienza. Un inconfessabile segreto. Un’attrazione fatale.

Una giovane Nani (sorella di Niko) viene presentata a Santiago Vargas Salgado. Lui, folgorato dalla sua bellezza, chiede a suo zio di poterla sposare, in modo da unire per sempre le loro famiglie e saldare i reciproci affari. Ma, in quella stessa occasione, il mondo di Nani verrà completamente stravolto e il peso di quel terribile segreto, la porterà ad allontanarsi e a fuggire. Quando però Santiago deciderà di andarsela a riprendere, reclamandola come sua, le carte in tavola verranno completamente rimescolate. 

Tutto sembra voler far pensare che lui voglia tenerla in ostaggio, piuttosto che farla diventare sua moglie, ma giorno dopo giorno, il sentimento che li lega travolgerà entrambi, fino a diventare qualcosa di molto più pericoloso.

Perché, quando tieni a qualcuno, hai anche qualcosa da perdere. Tra oscuri segreti, pericolose omissioni e sordidi intrecci, Mikela Angelikova ci porta direttamente nell’occhio del ciclone, per un’ultima, imperdibile battaglia all’ultimo respiro. Saprà l’amore tenere insieme i fili di questo pericoloso gioco o alla fine sarà proprio la causa di un fatale scacco matto?



PERSONAGGI

Lei... Nani Devadze, 20 anni,  è la sorella minore dell'attuale capoclan della mafia georgiana che noi conosciamo già bene (e amiamo) perché protagonista del libro precedente, Nikoloz Devadze. La giovane donna ha ventun anni e un aspetto esteriore tanto diverso da quello del fratello e del resto della famiglia, caratterizzato da pelle diafana, capelli di un castano molto chiaro, occhi azzurri e una conformazione fisica minuta da ballerina classica. La ragazza sta studiando all'università e ha vissuto gli ultimi due anni della sua vita rinchiusa fra le mura di Tbilisi, dove vive libera grazia alla protezione del clan, necessaria dopo che de anni prima è misteriosamente fuggita dal suo promesso sposo facendolo infuriare.

Dato il suo status, ha sempre vissuta come una principessa avvolta dalla bambagia e dalle ricchezze e perciò la possiamo definire anche un po' viziata nei suoi modi, pur risultando comunque una ragazza alla mano e pronta ad aiutare gli altri.

Ma anche le principesse possono avere i loro problemi, giusto? E quello di Nani è un colombiano dal nome di Santiago.

Nani, per assolvere il suo ruolo nel clan di famiglia, anni prime è stata costretta ad accettare un matrimonio combinato, con uno dei vertici del cartello colombiano della droga. E dopo aver passato in Colombia con il suo promesso sposo Santiago un breve periodo, circa due anni prima, è fuggita, senza lasciare una traccia ed è riuscita a tornare a Tbilisi senza voler mai confessare alla famiglia cosa le fosse successo di tanto sconvolgente.

E questa sua fuga ha fatto si che Santiago si sentisse non solo rifiutato ma anche screditato nei confronti della sua famiglia. E questo lo ha portato a un desiderio di vendetta. E se Nani, dopo aver abbassato la guardia per pochi secondi, si ritrovasse ad essere rapita da quello chi era il suo ex quasi marito? E se l'attrazione e i sentimenti che provava a due anni prima nei confronti del uomo non fossero del tutto spariti? E se ci fosse un motivo segreto dietro la sua fuga precipitosa del passato?



Lui... Santiago Vargas Salgado, ha lunghi capelli scuri, raccolti un una crocchia sexy, un filo di barba sempre presente e occhi verdissimi. A trentacinque anni da poco compiuti, è il capo del cartello colombiano più importante per quanto riguarda il traffico di droga in tutta l'Europa e l'Asia, dove ha contatti con il clan georgiano e pure con quello moscovita guidato da Ivan. Tiago è un uomo che sa come farsi rispettare dagli altri e che per certi versi, incute anche una certa soggezione.

Tiago, da due anni a questa parte, ha un chiodo fisso nella mente: quello di vendicarsi nei confronti della sua quasi ex moglie, che fa parte del clan mafioso georgiano, con cui collabora. La loro unione era stata voluta dall'uomo non appena posato gli occhi sulla giovanissima Nani e avrebbe dovuto rinsaldare il rapporto commerciale tra i due clan. Dato che la ragazza lo ha fatto innamorare e poi lo ha  misteriosamente abbandonato nel giro di pochissimo tempo, senza dargli alcuna spiegazione e ledendo sulla sua figura autoritaria all'interno dell'ordine della famiglia del cartello, ora Santiago vuole solo vendetta nei suoi confronti.

E aspettando il momento opportuno ha finalizzato il suo piano ed è riuscito a sequestrarla proprio sotto gli occhi del capo clan georgiano e del cugino Vepkho, che non ne sono stati esattamente entusiasti. Ora può finalmente umiliare la sua ex regina e trattarla come l'oggetto che dovrebbe rappresentare per lui.  Ma se in meno di due giorni in sua compagnia, i sentimenti che provava per la donna ritornassero ancora più prepotenti e lui non potesse fare a meno di volerla accanto? Nel cuore arrugginito del capo del cartello vincerà il desiderio di vendetta, l'orgoglio o l'amore?


«Se pensi che ti cederei ad Antonio, o a chiunque altro, sei veramente stupida» confessa a denti stretti, «non potrei mai» dichiara con convinzione. 

«È una promessa o una minaccia?» chiedo di rimando.

«Dipende da te, Naniya. È sempre dipeso da te» constata sottovoce, il tono intriso di amarezza. 



LA MIA OPINIONE

Ed eccomi tornata con una recensione della mia amata Mikela Angelikova che questa volta ci porta dritti dritti nella storia di Santiago e Nani (e non sapete da quanto è che voglio condividere con voi la recensione e il mio parere, ma non posso farlo dato che ho avuto il privilegio di poter leggere il libro mesi prima della sua uscita in qualità di beta).

Il libro è quello che mi piacerebbe identificare come il quinto volume di una serie mafia scritta dalla magnifica Mikela. In precedenza vi ho già parlato degli altri libri della stessa autrice e in particolare di Aleksej, Ivan, Vepkho e Nikoloz, che fanno parte dello stesso ciclo o universo narrativo, ed ora finalmente con questo libro sbarchiamo anche in Colombia!

Santiago, il nostro nuovo protagonista maschile, che noi conosciamo già per l'epica scena finale del rapimento di Nani nel libro precedente, è un uomo vendicativo e violento, come lo deve essere il capo del maggior cartello dell'America del sud, però è anche un uomo devoto e fedele, sia nel vero è proprio senso di fede nei confronti della protettrice del cartello, sia nei confronti della donna che ama. Proprio per questo il suo piano di distacco e vendetta nei confronti di Nani, la principessa della mafia georgiana, la sua reina traditrice, naufraga fin da subito. Tiago nonostante i torti subiti e nonostante ciò che la sua posizione dovrebbe volere, ama intensamente. E questo è l'elemento che ha elevato davvero questa lettura da UN mafia romance a IL mafia romance!

Nani è una ragazza viziata e abituata a vivere negli agi e nella ricchezza, e da tale sembrerebbe atteggiarsi. Il breve contatto con l'infelicità e il disagio che ha avuto, le ha lasciato ferite profonde e paura, tanta tanta paura. La ragazza combatterà con tutta se stessa per ostacolare i suoi sentimenti e resistervi, ma fallirà miseramente...


Nani è l’unica persona con la quale posso permettermi un minimo cedimento, l’unica a cui posso mostrare occasionalmente un lato diverso del mio carattere, la sola che mi preferisce quando non incarno il capo a ogni costo, quando mi concedo il lusso di lasciar cadere la maschera anche per un unico momento di leggerezza, ed essere solo e semplicemente Tiago.

La loro storia è molto diversa e Mikela già sa quanto ho apprezzato questa sua diversità. Qui torniamo ad avere un personaggio più rude e guardingo, che porta sulle spalle il peso della sua posizione di prestigio, che a tratti mi ha ricordato un po' Ivan (protagonista del secondo volume della serie) e sempre qui, tocchiamo una nuova tematica: il tradimento da parte di un affiliato, la possibilità di un crollo del delicatissimo sistema interno all'organizzazione di un cartello.

La trama mi è piaciuta moltissimo anche se devo dire che non mi ha colpito lo stesso colpo di fulmine provato con Nikoloz e Vepkho. E' comunque in libro bellissimo! E' complesso al punto giusto, diverso e intrigante e le interazioni tra i protagonisti sono esplosive. La scrittura come al solito è veramente impeccabile e in questo libro Mikela ha usato un registro e un linguaggio più formale e austero che risultano perfetti per i nostri protagonisti. Come le ho già fatto notare in una conversazione tra noi, inoltre non ho fatto altro che sottolineare frasi che mi erano i piaciute talmente tanto da entrarmi nel cuore.  Mikela ha uno stile molto descrittivo, ma questo non vi deve scoraggiare, le sue storie filano via lisce come l'olio!

I tempi della narrazione, sono di alcuni mesi. I personaggi sono indimenticabili, ma devo ammettere che una delle cose che mi è mancata di più, è la presenza attiva di alcuni dei protagonisti delle storie precedenti. Il piccolo club ad alto livello di testosterone di Ivan, Vepkho e Nikoloz mi è mancato e spero che ben presto ci si aggiunga anche Tiago, anche se Niko potrebbe non esserne così entusiasta in un primo momento...

Per tirare le somme e smettere di blaterare rischiando di rivelarvi qualcosa di troppo del libro, vi vorrei solamente consigliare di leggere questo quinto volume e di recuperare gli altri quattro se non li avete ancora letti. Se siete amanti del genere mafia sono i libri per voi!!!!





VOTO

5 (sublime)

4 (passionale)




lunedì 9 ottobre 2023

BORN TO KILL - Niko di Mikela Angelikova - RECENSIONE

Titolo: BORN TO KILL - Nikoloz


Autore: Mikela Angelikova


Serie: Russian Mafia #4 (spin-off)


Data pubblicazione: 09 ottobre 2023


Pagine: 356


Genere: Dark Romance, Mafia Romance, Forced proximity, Spicy


Narrazione: Prima persona, POV alternato


Finale: Autoconclusivo




SERIE:

1. Crime Wolves - Aleksej (27 gennaio 2022) - Aleksej e Lara - 

2. Cruel Hawk - Ivan (07 aprile 2022) -Ivan e Sheyda - 

3. Greedy Tiger - Vepkho (11 gennaio 2023) - Vepkho e Lyudmila - 

4. Nikoloz (09 ottobre 2023) -Nikoloz e  Yelena -




TRAMA

«Sei mia, Yelena. Creata per me. Sei mia, e non sarai mai di nessun altro. Sono stato il primo uomo per te, e sarò anche l’ultimo».


Lui è il nuovo capo della mafia georgiana, un compito per cui sembra nato e che gli spetta di diritto, dopo la morte di suo zio. Lei ha perso sua sorella, ma ha ‘ereditato’ un cospicuo debito. Loro sono legati da un sottilissimo filo che rischia di spezzarsi e di stravolgere le vite di entrambi, minando per sempre un delicatissimo equilibrio.

Ma quando Yelena verrà rapita, Niko non potrà far altro che andare a riprendersela, a qualunque costo e con qualsiasi mezzo. E se il prezzo da pagare fosse una mera vendetta e la scoperta di una brutale verità? E se il desiderio decidesse di annidarsi tra le trame del buio più nero? Yelena e Niko dovranno decidere da che parte combattere questa guerra, ma soprattutto, dovranno capire come fare a stare lontani, quando quel filo che li unisce, sembra non volersi proprio spezzare.

Passione. Amore. Vendetta. Mikela Angelikova torna a scombussolarci l’anima con un Mafia Romance tormentato e viscerale, qualcosa che ti resta addosso come una seconda pelle e che non ti lascia alcuna via di scampo, un po’ come l’amore. O la morte.




PERSONAGGI

Lui... Nicoloz 'Niko' Devadze è il nuovo capo della mafia georgiana, subentrato allo zio Lomi dopo la morte di quest'ultimo e la rinuncia alla posizione da parte del legittimo erede e cugino Vepkho. Niko si trova a rivestire un ruolo a cui non ha mai ambito e che non ha mai immaginato di poter avere. Lui è sempre stato il braccio destro del cugino, oserei dire il braccio armato e violento, quello che viene chiamato in caso serva far parlare o sparire qualcuno (non necessariamente in questo ordine) e ora deve moderare la rabbia e l'impulsività per essere degno del suo titolo. 

Niko è un uomo grezzo e che non deve chiedere e il suo carattere è stato forgiato in seno ad un clan mafioso quindi non potrebbe essere diversamente. I suoi obbiettivi sono proteggere la madre e la sorella, che si trova in una situazione molto delicata con un cartello della droga colombiano e occuparsi del benessere della sua giovane protetta, Yelena, una ragazza dell'Abcasia che ha salvato otto anni prima e iniziato a aiutare economicamente. Le sue giornate passano tra scartoffie, violenza e qualche storia da una notte con donne a caso, ed è felice così. Non vuole complicarsi la vita con una donna. 

Peccato che non avesse valutato la calamità che è diventata la sua giovane protetta negli anni, sbocciata in bellezza e dotata di un caratterino capace di tenergli testa. E nel momento stesso in cui correrà in suo soccorso e la salverà l'ennesima volta, la porterà con se in Russia e non riuscirà più a resisterle. Peccato che lei non sappia niente di lui: ne che i suoi affari non sono propriamente leciti, ne che è un assassino con un lato oscuro e nemmeno che è georgiano, che appartiene cioè alla razza che ha sempre lottato con il suo popolo. E quando lo scoprirà Niko potrebbe perderla... se solo non fosse così determinato!

L'uomo ha 33 anni, capelli neri, folti e lunghi, una barba a cui tiene molto e occhi chiari. Ha un fisico mastodontico che incute paura a tutti quelli che incontra e un carattere ruvido e dispotico difficile, se non impossibile da domare. 


Questo è il maledetto motivo per cui non ho mai desiderato una relazione stabile: finisci con affezionarti  alla donna che frequenti, preoccupandoti per lei, e inevitabilmente modifichi le tue abitudini per andare incontro alle sue. 

Sarebbe stato più opportuno se avessi provveduto a farla espatriare.



Lei... Yelena Tverdova studentessa di pedagogia all'università che, intanto che studia, si mantiene lavorando in un hotel della sua città natale, in Abcasia una terra proclamatasi indipendente dalla Georgia a seguito di una lunga guerra nei primi anni 2000 e in continuo contrasto con quest'ultima. Lena parla inglese, russo ucraino e abcaso e questo gli permette di poter lavorare in abito turistico. 

Cresciuta in povertà dopo essere diventata orfana, ha avuto la possibilità di costruirsi un futuro decente solo grazie a un benefattore russo che l'ha presa sotto la sua ala quando era solo una ragazzina elargendole dei fondi per lo studio. Quest'uomo è l'unico di cui si sia sempre fidata ciecamente e da qualche anno a questa parte è anche l'uomo che, in segreto, le fa battere il cuore a mille. E sarà ancora lui a salvarla quando per una serie di sventure finirà ad essere quasi venduta al mercato della prostituzione turco. 

Il suo salvatore, in seguito alla sua liberazione, la porterà con se in Russia, rivelando un'indole dittatoriale e la proteggerà. Peccato che ogni giorno che passa riveli delle caratteristiche diverse da quelle che Lena si aspettava nell'uomo d'affari, fino a rivelare - nel modo meno delicato possibile - la sua vera occupazione. Niko, l'uomo di cui si fidava più al mondo e di cui si era innamorata così facilmente, non è altro che un capo mafia e pure georgiano. E lei dovrebbe odiarlo e provare ribrezzo per entrambi i motivi. Ma se, nonostante i suoi sforzi, non ci riuscisse?

Yelena è una giovane donna di soli 20 anni che ha già sperimentato il male e il brutto della vita. Ha una corporatura nella media, lunghissimi capelli biondi e occhi azzurri. Caratterialmente la si può descrivere come un vero peperino. E' testarda e determinata a far saltare i nervi a Niko con il suo tenergli testa, orgogliosa e decisamente coraggiosa. 


Lena allunga le gambe e si accomoda meglio sul cuscino, e finalmente mi presta ascolto e chiude gli  occhi. Dopo un minuto buono, quando credo che si sia addormentata, mormora 'Penserai che io sia una sciocca ad avere atteso tutto questo tempo, ad aver aspettato l’uomo giusto'. 

Mi piego verso di lei e le accarezzo le guance, strofinando i pollici sui suoi zigomi alti, da zarina. 'No, dorogaya. Io credo che tu sia lo splendido regalo che io sono consapevole di non meritare'.




LA MIA OPINIONE

Più andiamo avanti con questa serie, più i libri si fanno indimenticabili ed avvincenti. Dopo Vepkho, non pensavo Mikela ci potesse regalare storie ancora più belle, ma mi sbagliavo: Niko è ormai parte di me e la sua storia mi è piaciuta veramente alla follia.  Il libro è quello che mi piacerebbe identificare come il quarto volume di una serie mafia scritta dalla magnifica Mikela Angelikova e portata al pubblico italiano dalla Collana DarkBrightLove. In precedenza vi ho già parlato degli altri libri della stessa autrice e in particolare di Aleksej, Ivan e Vepkho, che fanno parte dello stesso ciclo o universo narrativo e ora vorrei parlarvi del loro degno successore.

Ora è il turno di Nikoloz, il nuovo capo del clan mafioso georgiano, che controlla anche il Krasnodar russo. E' il classico uomo grezzo e duro che non sa cosa farsene del sentimentalismo, o così vorrebbe che fosse. Niko però scopre ben presto di tenere fin troppo a Yelena, conosciuta 8 anni prima e che ha sempre rappresentato il suo riscatto dalla brutalità e criminalità della sua vita di tutti i giorni e che ora rappresenta molto di più. Mi sono ritrovata innamorata del brutale assassino e dell'uomo protettivo e premuroso che convivono in lui allo stesso modo! 

Ma è anche il turno di Yelena, la prima protagonista che nonostante la giovane età e la situazione in cui si trova, ha le palle (perdonate il francesismo) per ridere in faccia al suo destino e alle avversità. Il personaggio di Yelena mi ha conquistata, soprattutto per testardaggine e sfrontatezza con cui prova a sfidare il mafioso e a non rimanere passiva, riuscendo ad averla vinta la maggior parte delle volte.

La loro storia è molto diversa per essere un mafia romance e Mikela già sa quanto ho apprezzato questa sua diversità. Non c'è un rapimento, ne un odio spiccato per il bruto protagonista maschile, ma invece c'è una fiducia e conoscenza pregressa tra i nostri protagonisti, che incorreranno in una serie di disavventure e incomprensioni nel corso della storia e che mineranno le fondamenta della loro conoscenza.


Come può essere una mia scelta se non riesco a sopravvivere senza averti vicino? Niko, tu sei l’ossigeno che respiro. Non potrei scegliere di appartenere a nessun altro che a te. Avevi ragione, l’hai sempre avuta. Sono stata creata per te» ammette, senza staccare gli occhi dai miei.

Barcollo, reso instabile dalle sue dichiarazioni. «Mi vuoi per come sono, sapendo chi sono?» preciso, incredulo. Lena annuisce sorridendo.


La trama mi è piaciuta moltissimo e devo dire che Nikoloz, insieme a Vepkho, è il libro che ad ora mi è piaciuto di più della serie! E' complesso al punto giusto, diverso e intrigante e le interazioni tra i protagonisti sono esplosive. E' anche la prima storia con un finale parzialmente aperto, di cui anelo sapere qualcosa di più - soprattutto dal punto di vista di Nani -. Con questo cliffhanger Mikela ci fa sperare di non dovere aspettare troppo a lungo per la storia di Santiago e Nani!!

La scrittura come al solito è veramente impeccabile e in questo libro Mikela ha usato un registro e un linguaggio più formale e austero che risultano perfetti per i nostri protagonisti. Come le ho già fatto notare in una conversazione tra noi, inoltre non ho fatto altro che sottolineare frasi che mi erano i piaciute talmente tanto da entrarmi nel cuore.  

I tempi della narrazione, sono di circa un mesetto di tempo. I personaggi sono indimenticabili e una delle cose che mi è piaciuta di più e la presenza attiva di alcuni dei protagonisti delle storie precedenti. Il piccolo club ad alto livello di testosterone di Ivan, Vepkho e Nikoloz mi ha fatto impazzire, anche se ha fatto solo una fugace apparizione ed anche l'amicizia nata tra Lena e Nani mi è piaciuta molto!!!

Per tirare le somme e smettere di blaterare rischiando di rivelarvi qualcosa di troppo del libro, vi vorrei solamente consigliare di leggere questo volume e di recuperare gli altri tre se non li avete ancora letti. Se siete amanti del genere mafia sono i libri per voi!!!!


'Per favore, dammi il tempo di…' proseguo, cercando l’espressione più adatta, qualcosa che non lo  indispettisca, ma che mi consenta di portare a casa il risultato, 'di elaborare la cosa'. Il tempo per ora è tutto ciò che mi occorre. 

Il mio improbabile futuro marito inclina la testa di lato, e un lampo di divertimento gli illumina il viso. 'Si elaborano i lutti, chemi guli, non i fidanzamenti' dichiara sornione. 

'I fidanzamenti con uno scimmione dispotico vanno elaborati, credimi'. La mia mano si abbatte sul  suo pettorale, e lui inizia a sghignazzare.



VOTO

6 (insuperabile)

4 (passionale)


lunedì 16 gennaio 2023

Greedy Tiger - Vepkho di Mikela Angelikova - RECENSIONE

Titolo: Greedy Tiger - Vepkho


Autore: Mikela Angelikova


Serie: Mafia #3


Data pubblicazione: 13 gennaio 2023


Pagine: 347


Genere: Dark Romance, Mafia Romance, Convivenza forzata


Narrazione: Prima persona, POV alternato


Finale: Autoconclusivo





SERIE:

1. Crime Wolves - Aleksej (27 gennaio 2022) - Aleksej e Lara - 

2. Cruel Hawk - Ivan (07 aprile 2022) -Ivan e Sheyda - 

3. Greedy Tiger - Vepkho (13 gennaio 2023) - Vepkho e Lyudmila - 




TRAMA

Nel mondo di Vepkho Devadze le promesse hanno un prezzo e la famiglia onora sempre le promesse. Lo sa bene Lyudmila Sultanova, costretta a diventare ‘un’ospite’ scomoda dei Devadze, fino a quando suo fratello non firmerà la cessione della loro azienda.

Dal momento stesso in cui Lyudmila  entrerà nella casa e nel mondo di Vepkho, ogni briciolo di autocontrollo che lui pensava di possedere, finirà per disintegrarsi e non riuscirà a fare a meno di guardare quella ragazza con la stessa brama di una tigre famelica. Tra i due comincerà una sorta di ‘gioco’ di accordi per ottenere vantaggi reciproci ma se, d’un tratto, quel gioco si trasformasse in qualcosa di più potente e profondo? E se Vepkho e Lyudmila non potessero permettersi di provare certe emozioni l’uno per l’altra? Alcune persone non dovrebbero incontrarsi, alcune persone non dovrebbero innamorarsi, mai. Perché, se certi amori sono destinati a salvarci, altri invece, potrebbero distruggerci… per sempre.

Torna a farci perdere fiato, con la sua penna adrenalinica e passionale, Michela Angelikova che, con il suo nuovo mafia romance, è pronta a rimescolare persino le carte del destino fino a confondere il sottilissimo filo che tiene separate luci e ombre.  




PERSONAGGI

Lui... Vepkho Devadze figlio del boss della mafia georgiana, nonché erede della posizione di capo di tutto la sua organizzazione. Il ragazzo ha ventotto anni, un fisico muscoloso e privo di qualsiasi tatuaggio, data la promessa fatta una persona cara, capelli neri come l'inferno e occhi color dell'ambra.

Vepkho, dopo la morte della madre è cresciuto in seno al clan di suo padre, pronto a prendere il suo posto una volta arrivato il suo tempo. Quello che nessuno sa è che l'uomo ha dei piani tutti suoi in cui nessuno ha creato una strada prescelta per lui e nessuno lo può controllare. E sta finalmente arrivando al punto in cui tutto il suo piano può dare un vero e proprio esito positivo sulla sua vita, permettendogli di staccarsi dalla sua esistenza fino ad oggi.

Questo almeno fino al momento in cui gli sono messi i bastoni fra le ruote da parte del suo stesso padre, che decide di rapire e affidargli la giovane Lyuda, rallentando molto la sua defezione dalla organizzazione. Gli verrà infatti dato il compito di sorvegliarla e di risolvere i problemi che l'hanno portata ad essere sequestrata e in questo tempo il giovane uomo inizierà a provare dei sentimenti molto intensi per la ragazza, fino al momento in cui non riuscirà più a resistere alla passione.

Vepkho è un mostro, ma anche un uomo con dei valori. È meschino ma a suo modo fedele, oscuro ma allo stesso tempo tenero, possessivo ma in modo quasi dolce. E allo stesso modo sa accettare e praticare del male come ogni membro di un clan mafioso dovrebbe saper fare. Vepkho è molto più dell'erede di un capo e a suo modo sa tenere alle cose che ama in maniera spassionata. Tiene al cugino Nikoloz, suo braccio destro, alla zia che lo ha cresciuto e alla sua gatta. E ora purtroppo per lui che non ha affatto tempo per le distrazioni, anche a una ragazza dai capelli rossi. 


C’è una scintilla di purezza in lei, qualcosa di innocente impresso nella delicatezza dei suoi lineamenti  eleganti, nell’espressione dolce del suo sguardo, come se finora la vita le avesse risparmiato le atrocità a cui ho assistito io, lasciandola incorrotta, incontaminata. 

Proprio per questo averla nel mio letto è  ancora più inopportuno; un altro crimine di cui, prima o poi, dovrò rendere conto. 

Purtroppo per lei, il confine tra giusto e sbagliato è molto labile per un uomo come me.



Lei... Lyudmila 'Lyuda' Sultanova è una giovane ragazza di ventuno anni, appartenente a una famiglia di ceto medio della Russia del sud ed è cresciuta fino a poco tempo prima dell'inizio del libro in un ambiente che pensava essere ricco di amore e di fedeltà. In poco più di una notte si è però trovata di fronte a delle verità atroci. Suo padre si è rivelato essere un uomo infedele e avido che aveva organizzato l'omicidio della cugina e che poi si è tolto la vita per non scendere a patti con ciò che aveva fatto, lei è stata rapita come assicurazione da parte della mafia georgiana e suo fratello sembra fregarsene poco della sua situazione di prigioniera.

Quando Lyuda tornerà dai suoi studi all'estero si ritroverà coinvolta in questa nuova situazione e prigioniera in quella che sembra proprio essere a tutti gli effetti una gabbia dorata. Il suo aguzzino Vepkho, è il figlio del capoclan e, inutile dirlo, è un uomo estremamente affascinante. Rude ma allo stesso tempo quasi tenero e protettivo nei confronti della ragazza. Tanto che senza nemmeno accorgersene la giovane potrebbe iniziare a provare dei sentimenti per lui.

Lyudmila ha capelli rossi e occhi di un azzurro incredibilmente penetrante, Un fisico minuto e longilineo e un incredibile tatuaggio di una farfalla sul fondo della schiena. La giovane ha un carattere che si rivela essere abbastanza forte e che le permette di mantenere una certa sanità mentale nel periodo della sua prigionia. Ama tutto ciò che riguarda l'arte, che avrebbe sempre voluto studiare ed è laureata in ambito turistico. Non che queste sue capacità possano servirle a molto prigioniera in una casa... Giusto? Ma se col passare del tempo e con relazionarsi con il suo aguzzino la ragazza volesse sempre meno fuggire, ma anzi rimanere con l'uomo il più possibile? Irrazionale vero? 


Provo a sfilarmi dalla sua presa senza che lui se ne accorga, ma è come se avesse una sorta di radar, non  appena io mi allontano di pochi centimetri, la sua mano si chiude sul mio fianco e mi ritrovo  nell’identica posizione di prima, vale a dire ingabbiata nella curva del suo grande corpo caldo.  Troppo  caldo. La sua pelle emana calore, e mi fa sentire sopraffatta, ma anche (la diagnosi è ufficiale: follia senza ombra di dubbio) incredibilmente sicura. Il suo respiro calmo e regolare si infiltra nei miei capelli scompigliati, e una serie di brividi mi scorrono dalla nuca alle spalle, insieme alle emozioni contrastanti che sciamano dentro di me come tante api impazzite. L’atteggiamento di Vepkho mi disorienta.



LA MIA OPINIONE

Molto molto bello! 

Il libro è quello che mi piacerebbe identificare come il terzo volume di una serie mafia scritta dalla magnifica Mikela Angelikova e portata al pubblico italiano dalla Collana DarkBrightLove. In precedenza vi ho già parlato degli altri libri della stessa autrice e in particolare di Aleksej e Ivan, che fanno parte dello stesso ciclo o universo narrativo.

Questa volta sarà però il turno di Vepkho, il figlio del capo del clan mafioso georgiano è un uomo completamente diverso da come ce lo si potrebbe aspettare e soprattutto dai precedenti protagonisti. Ve lo specifico perché so cosa state pensando o almeno quello che pensavo io era: ma se poi tutti questi protagonisti così oscuri si assomigliassero troppo tra di loro? Beh la risposta è un secco no! Ho trovato questo protagonista assolutamente originale. Certo ovviamente non è un uomo tenero e sentimentale da fiori e cioccolatini, ma è comunque un uomo a modo suo dolce, che non vorrebbe far vedere questa sua dolcezza proprio per le sue origini, ma non riesce a mascherare il suo voler bene alle persone troppo a lungo. È un uomo sicuramente con un piano e questo piano consiste anche nel prendere le distanze da un mondo in cui è cresciuto, ma che non condivide fino in fondo e anche questa è una cosa molto originale che spero si possa sviluppare con dei risultati e delle notizie anche nel prossimo volume della serie. 

Vepkho mi è entrato nel cuore e amo il suo carattere, dominatore e manipolatore ma allo stesso tempo tenero e rispettoso (e soprattutto il desiderio di crearsi una vita diversa mi incuriosisce molto)! Adoro anche come provoca la bella protagonista con i suoi 'patti' senza però mai spingerla troppo oltre. E mi piace un sacco in relazione a Nikoloz e la stima reciproca che sembrano mostrarsi. 

Anche il personaggio di Lyudmila mi ha conquistata, soprattutto nella forza e astuzia con cui prova a sfidare il mafioso e a non rimanere passiva. Detto ciò però non l'ho trovata così d'impatto come avrei desiderato. Però certo c'è anche da pensare che è una ragazza di soli ventuno anni che si trova a fronteggiare qualcosa di pauroso è completamente diverso da ciò che conosce quindi posso capire che non possa essere troppo sfacciata o spregiudicata, non sarebbe così realistico altrimenti!


Non ci sono parole sufficientemente esaustive per descrivere la potenza dell’appagamento che provo  sentendo che lei si appoggia a me spontaneamente, e prendo consapevolezza che il mio attaccamento nei confronti di questa donna si stia concretizzando in qualcosa di permanente e difficilmente cancellabile. Lyuda respira piano, e sembra quasi un cucciolo che trova conforto nel battito cadenzato del mio cuore. 

Lei è il promemoria vivente che anch’io ne possiedo uno, e riesco solo a stringere il suo corpo - tacitando la mia lussuria - godendo della semplicità del gesto, e della completezza che mi invade quando realizzo che potrei renderla partecipe del mio futuro e convincerla a rimanere con me per sempre.


La trama mi è piaciuta moltissimo e devo dire che Vepkho è il libro che ad ora mi è piaciuto di più in assoluto! E' complessa al punto giusto e c'è anche una vena di suspense che mi fa sempre piacere ritrovare in un buon libro. Ti tiene attaccata alle pagine e non vedi l'ora di capire come si risolve la situazione. 

La scrittura come al solito è veramente impeccabile e in questo libro Mikela ha 'dato una voce' a Vepkho che è veramente indimenticabile creando un personaggio a tratti profondo. Come le ho già fatto notare in una conversazione tra noi, non ho fatto altro che sottolineare frasi che mi erano i piaciute talmente tanto da entrarmi nel cuore.  

Infine i tempi della narrazione, che so che alcuni di noi tengono particolarmente in considerazione, è di circa un mesetto di tempo. Ovviamente la trama della storia fa sì che anche lo svolgimento sia abbastanza rapido infatti sarebbe impensabile una segregazione più lunga di due/tre mesi senza nessuna risoluzione di alcun tipo, quindi anche se i tempi non sono poi così lunghi, in questa particolare situazione sono perfetti.

Per tirare le somme e smettere di blaterare rischiando di rivelarvi qualcosa di troppo del libro, vi vorrei solamente consigliare di leggere questo volume e di recuperare gli altri due se non li avete ancora letto. Se siete amanti del genere mafia sono i libri per voi!!!!


La mia ultima riflessione, prima di cadere addormentata stretta fra le braccia di Vepkho, è che forse non ho bisogno del principe azzurro, forse mi devo arrendere all’evidenza che questa sorta di cavaliere nero mi si addica maggiormente. 

È un pensiero che dovrei trovare terrificante, ma che - un istante prima che la mia mente riesca a correggere la rotta - mi sembra di sentire terribilmente giusto.




VOTO

6 (insuperabile)

5 (erotico)


mercoledì 11 maggio 2022

Dead man's hand di Renee Rose - RECENSIONE

Titolo: Dead man's hand


Autore: Renee Rose


Serie: Vegas Underground #7


Data di pubblicazione: 06 maggio 2022


Pagine: 260


Genere: Mafia Romance


Narrazione: Prima Persona, POV Alternato


Finale: Conclusivo




SERIE:

1. King of diamonds (18 maggio 2020) - Nico e Sondra -

2. Mafia daddy (18 maggio 2020)  - Alex e Jenna -

3. Jack of spades (19 giugno 2020) - Stefano e Corey -

4. Ace of hearts (02 dicembre 2020) - Tony e Pepper -

5. Jocker's wild (20 settembre 2021) - Junior e Desiree -

6. His queen of clubs (28 gennaio 2022) - Vlad e Alessia -

7. Dead man's hand (06 maggio 2022) - Gio e Marissa - 




TRAMA

“Ora mi appartieni.”

Lei ha fatto un grosso sbaglio. Non si ricatta un Tacone.

Presentarsi da me e minacciarmi? È inaccettabile.

Se ha bisogno di denaro, deve chiedermelo con gentilezza.

Ma sappiamo entrambi come funzionano queste cose.

Una volta che le concedo il prestito, lei appartiene a me.

Faccio del mio meglio per trattenermi. Per rispettarla.

Il problema è che non riesco a stare lontano da lei.

E ora che è sotto il mio controllo... non ho intenzione di lasciarla andare.


PERSONAGGI

Lei... Marissa Milano, giovane ragazza di origini italiane di 25 anni, che gestisce con la sua famiglia il Caffè Milano un bar, nonché il quartier generale dei Tacone. La ragazza però ha un sogno diverso, quello di lavorare in un ristorante stellato e far conoscere le sue creazioni al mondo, ma lo ha accantonato almeno parzialmente perché la famiglia viene prima di tutto.

Quando sua cugina necessiterà di un intervento costoso e lei si troverà con tutte le responsabilità sul groppo, sarà costretta a chiedere dei soldi alla mafia italiana, in particolare all'affascinante Gio, che le proporrà un patto che non può rifiutare. Cucinare per lui. 

Ma se la giovane iniziasse a provare qualcosa per l'erede Tacone? Marissa ha occhi azzurri, capelli color caramello e fisico minuto e longilineo. La cosa di cui ha più paura al mondo è l'abbandono, per cui è già passata quando aveva solo sei anni ed è stata scaricata ai nonni dalla madre tossica. Questo la frena dal donare di nuovo il suo cuore alle persone con facilità.



Lui... Gio Tacone, parte integrante della famigerata famiglia mafiosa dei Tacone è uno dei tre fratelli maggiori della famiglia, quelli che sono rimasti a gestire gli affari a Chicago. Si è fatto strada nell'organizzazione gestita dal fratello a forza di carisma e buone maniere - nei limiti ovviamente dell'ambiente in cui è cresciuto. Il suo lavoro è infatti sempre stato quello di ingraziarsi i potenziali clienti, ma sei mesi a questa parte non sa bene cosa volere dalla sua vita.

Gio ha capelli folti e scuri, occhi nocciola e un fisico statuario che ostenta con felicità, come fa con la sua ricchezza. È un pianista e un mafioso gentiluomo che da quando ha rischiato la sua vita sei mesi prima in uno screzio con la Bratva, sta rivalutando tutte le sue priorità. Per cosa vive davvero?

L'uomo, oltre la quarantina, dal momento del suo incidente è diventato l'ombra di se stesso e non lo ammetterà mai a nessuno, ma è anche tormentato da incubi in cui rivede quella maledetta sera. Ma la sera del suo attentato non è l'unica cosa che vede, vede anche Marissa, la ragazza che l'ha assistito nei secondi successivi alla sparatoria di cui è rimasto vittima. Ora non può fare a meno di cercarla e starle appresso, quasi come se volesse ricambiare il favore proteggendola. 


Se anche dovessi morire domani sarei felice. Soddisfatto. Ben diverso da come mi sentivo l’anno scorso, quando quel proiettile mi ha attraversato la carne. Avevo solo bisogno di una ragione per vivere. 
E ora l’ho trovata.



LA MIA OPINIONE

Dead man's hand è il secondo libro che leggo di Renee Rose e devo ammettere che non l'avrei mai scoperto senza la casa editrice Queen, che mi ha permesso di leggerlo in anteprima grazie ad una collaborazione e che vorrei quindi ringraziare due volte. Con la Queen avevo gia letto il volume precedente della serie, His queen of clubs, amandolo alla follia, quindi nel momento stesso in cui ho scoperto di questo romanzo ero al settimo cielo. 

Questo libro mi è piaciuto moltissimo!!!Ma prima di parlare di lui in particolare ve lo presento a grandi linee: il volume appartenente al genere dei Mafia Romances, ed è il settimo volume di una serie, la VEGAS UNDERGROUN che io non ho ancora letto, ma che sicuramente recupererò dopo aver rincontrato i fratelli Tacone in questo libro ed essermi incuriosita sulle loro storie. E devo dire che, essendo arrivata ormai al secondo volume della serie che leggo, mi sto facendo sempre più un'idea delle dinamiche famigliari e dei personaggi. I fratelli Tacone sono cinque e sono divisi in due gruppi: quello dei tre più grandi è formato da Junior, Paolo e Gio a Chicago; e quello dei due più piccoli formato da Nico e Stefano a Las Vegas insieme alla sorella Alessia. Tony, invece, dovrebbe essere un amico di famiglia e psicologo e per gli altri lasciatemi ancora qualche libro è poi ve lo saprò dire. 

La storia narrata è comunque autoconclusiva, quindi non mi è risultata incompleta o altro pur non avendo letto i volumi precedenti e quindi mi sento di consigliarla anche a chi si approccia adesso a questa serie. 


Detto ciò, passiamo a parlare del volume vero e proprio. Il libro è veramente molto bello.

Gio riesce ad essere tenerissimo e affettuoso senza perdere la sua anima ruvida e plasmata per essere uno degli eredi della mafia siciliana di Chicago. Amo come non si statuti mai nel libro rimanendo l'uomo grigio ma con l'animo sensibile. Anche il personaggio di Marissa mi è piaciuto (anche se non in maniera folle come era successo con Alessia del libro precedente). È una lavoratrice e ama più di tutto la sua famiglia, ma ha anche in sé una grande fragilità causata dell'abbandono della madre.

La storia è abbastanza lineare, senza grandi colpi di scena ma è comunque perfetta. Adoro come si enfatizzino il valore della famiglia e il fatto che Gio sia pronto a fare il possibile per tenere al sicuro tutti quelli che ama. Il libro è decisamente piccante, quindi se il genere non fa per voi, forse lo eviterei, se invece lo leggete preparatevi a rimanere senza fiato e ad innamorarsi ancora di più di Gio Tacone.

La scrittura è fluida e la storia fila via in pochissimo tempo, io l'ho letteralmente letta in poche ore. La scrittura dell'autrice mi continua a piacere un sacco. Pur creando storie veramente semplici e leggere e anche abbastanza corte, riescono sempre a risultare perfette! Le tempistiche sono di circa 3 o 4 mesi e l'epilogo ci lascia col fiato sospesi, dandoci già gli indizi per il prossimo volume - che spero uscirà a breve - e la presentazione dei protagonisti: Paolo e una giovane hacker!!!

bellissimo e consigliatissimo!


«Gio, perché sei qui?» 

Lui fa spallucce e riporta gli occhi sulla strada. Dopo un momento di silenzio, mi chiede: «Vuoi la verità?» Mi volto per guardarlo. «Vuoi la sacrosanta verità?» Il mio cuore prende a battere più in fretta. Sta per dirmi qualcosa di grosso, ma non riesco a immaginare cosa possa essere. 

«Sì.» Sono senza fiato. 

«Ti vedo nei miei incubi, angelo. Quelli in cui mi sparano. A volte colpiscono anche te.» Soffoco un sussulto. «Suppongo che sia perché eri presente quando è successo, e quindi ora ho un attaccamento verso di te. È stupido, ma a volte temo che sia un avvertimento. Come se dovessi assicurarmi che non ti succeda niente.»



VOTO

5 (incantevole)

5 (erotico)


mercoledì 4 maggio 2022

Cruel Hawk - Ivan di Mikela Angelikova - RECENSIONE

Titolo: Cruel Hawk - Ivan


Autore: Mikela Angelikova


Serie: Fa parte di una serie


Data di pubblicazione: 07 aprile 2022


Pagine: 292


Genere: Mafia Romance


Narrazione: Prima Persona, POV Alternato


Finale: Conclusivo




SERIE:

1. Crime Wolves - Aleksej (27 gennaio 2022) - Aleksej e Lara -

2. Cruel Hawk - Ivan (07 aprile 2022) - Ivan e Sheyda -




TRAMA

Lei è tutto ciò che Lui ha sempre voluto.

Lui è tutto ciò che Lei non ha mai potuto avere.


Ivan Sokolov è il Vor  della Solncevskaja Bratva e come tale la sua eredità è il sangue, un sangue che ha richiesto un sacrificio enorme da parte sua. Ha amato una sola donna in tutta la sua vita, ma a causa delle sue responsabilità, Ivan ha dovuto rinunciare a Sheyda, lasciando che sposasse addirittura un altro uomo. Per anni le loro vite sono rimaste separate, ma quando un giorno il destino troverà il modo di farli rincontrare (anche se in circostanze decisamente pericolose e avverse) Ivan le offrirà immediatamente la sua protezione, qualunque cosa pur di tenerla al sicuro. Sheyda nutre forti dubbi su di lui e sulle sue intenzioni, visti i loro trascorsi e il modo in cui l'ha lasciata, ma alla fine si vedrà costretta a restare sotto l'ala protettiva proprio dell'unico uomo che ha sempre voluto, ma che ha finito per odiare. Amore e odio, quanto può essere sottile il confine che separa queste due realtà? E se finalmente, dopo anni di lontananza, Ivan e Sheyda avessero un'altra occasione?

Ricordate però, il sangue chiama sangue e presto tutti i conti dovranno essere saldati.




PERSONAGGI

Lei... Sheyda Varennikova è una giovane donna a cui il destino ha rifilato una serie di mani sfortunate. Vedova di soli 28 anni e reduce di un matrimonio combinato, caratterizzato da violenza e soprusi continui sia dal punto di vista psicologico che fisico, ora è tornata a casa sua per tentare di riprendere in mano la sua. Ha capelli e occhi scuri e forme procaci.

Sheyda è una donna forte ed intelligente, ma viene trattata alla stregua di una sempliciotta proprio per il suo essere donna in un paese in cui questo è ancora visto come uno svantaggio in molti casi. E' stata estromessa dall'eredità della sua famiglia, è vista come un peso e un ostacolo da parte della famiglia del marito e in più viene minacciata da uno sconosciuto che ha organizzato un attentato alla sua vita.

Potrebbe dirsi che abbia toccato il fondo e che nient'altro potrebbe peggiorare la sua situazione, ma capisce ben presto che non è così. Lo capisce nel momento stesso in cui riappare Ivan, uno degli uomini più temuti della Russia e il suo primo ed unico amore. E se Ivan decidesse di 'sequestrarla' per proteggerla da chi la vuole morta? 


«Non verrò con te. Io ti odio» mento, ma scandendo bene la mia bugia, così che a lui risulti realmente autentica. 

«È un punto di partenza. Anche l’odio è un sentimento» ribatte zuccheroso.



Lui... Ivan Sokolov, fratello maggiore da poco ritrovato di Lara, la protagonista del primo volume. Ivan è il Vor della Solncevskaja Bratva di Mosca, nonché uno degli esponenti più temuti della criminalità russa, conosciuto a livello internazionale. Allo stesso tempo però sotto sotto, nasconde i suoi sentimenti e il vero se stesso, che escono solo con le persone che gli stanno davvero a cuore. Ad oggi questo Ivan più tenero (e ricordiamoci sempre che stiamo parlando di un mafioso russo) si è palesato solamente in relazione con la dolce e fragile sorellina e molto tempo prima, con l'unica donna che abbia mai amato davvero ma che poi ha perso per volere del padre. Ma se Sheyda, la sua vecchia fiamma, ripiombasse nella sua vita nel momento più inaspettato possibile?

Ivan ha 34 anni, una serie di tatuaggi e marchi sulla pelle che ricordano a tutti il suo retaggio e la sua posizione e a se stesso la prigionia che ne deriva, un fisico possente, capelli biondi e occhi verdi. Ivan è un personaggio grigio, è crudele e spietato, crudo e molto possessivo, ma allo stesso tempo sa provare un amore quasi totalizzante. 


''Sei in ritardo.'' 

''Sì'', ammetto sincero, ''di otto anni. Giorno più, giorno meno.'' commento con noncuranza. 




LA MIA OPINIONE

Cruel Hawk è il secondo libro di Mikela Angelikova che leggo e quando ho scoperto della sua uscita ero al settimo cielo. Il libro infatti è collegato a Crime Wolves, altro volume della autrice pubblicato qualche mese fa per la collana Darkbright love di PubMe.


La storia narrata è molto bella, si legge in poche ore (soprattutto perché non riesci a staccarti prima di averla terminata). Tra le sue righe, si ha un perfetto esempio di dark romance e Ivan, il protagonista maschile, è veramente un personaggio grigio. In ogni sua parola e suo pensiero si avverte la sua violenza, la sua spietatezza e freddezza, ancora di più che in altri libri di questo genere, ma si avverte anche la sua totale metamorfosi quando sta con le persone a cui tiene. 

Sheyda è invece l'emblema perfetto della vittima e della fragilità e, forse, avrei preferito una sua  sorta di ''emancipazione'', una vera e propria presa di posizione che qui non sono riuscita a vedere. La ragazza nel corso del libro non è cambiata più di tanto e non è cambiata nemmeno quella sua posizione che non voleva più occupare. Si è ritrovata ancora a dover ubbidire a degli ordini, anche se stavolta impartiti con amore dalla persona che vuole. Insomma cosa vuole dalla sua vita? Quali sono I suoi desideri? Per me ci si poteva concentrare un filo di più sulla sua analisi e non solo a livello psicologico.


Forse il mio Ivan era semplicemente nascosto sotto la scorza del Vor della Bratva, in attesa che qualcuno lo riportasse in superficie. Oppure sono io a essere cambiata. In queste poche settimane con Ivan sono riuscita a dimenticare il dolore che ho patito negli ultimi anni, concedendo a me stessa la possibilità di amare di nuovo.


Favolosa la parte in Italia, con Lara e Alecksej e il rapporto sempre più forte tra i due fratelli. Spero che anche Lara e Sheyda possano diventare buone amiche e combinare guai insieme più spesso facendo venire i capelli bianchi ai due ragazzi. Questa parte è stata decisamente la mia preferita di tutto il libro!

La storia è intrigante ed avvolta nel mistero fino alle ultime battute. Forse la risoluzione di questo è stata un po' troppo rapida ed affrettata, avrei voluto di più, però è stata comunque una lettura molto piacevole.

Mikela ha un modo di raccontare le sue storie che mi piace molto ed è capace di tenermi incollata alle pagine dall'inizio alla fine. Al contrario della prima storia però, in cui tutti i dettagli erano al loro posto, qui accenna delle cose che non porta più a termine. Come il rapporto tra Sheyda e suo fratello, la fuga del fidato amico di Ivan da Tallin e qualche altra piccola cosa di cui sarei stata curiosa di sapere di più. Insomma, per concludere, bel libro, ma forse con qualche capitolo in più si sarebbe completato meglio il tutto. Comunque più che consigliato!!!


''Tu sei la persona più degna di ricevere amore che io conosca, quella che se lo merita di più'' dichiara, con la convinzione scritta negli occhi. 

''E tu?'' chiedo di rimando. 

''Io, lapooshychka, sono solo un gran bastardo, ma fottutamente fortunato''.



VOTO

4.5 (notevole)

4 (passionale)




lunedì 14 febbraio 2022

Il confine del perdono di Carmen Weiz - RECENSIONE

Titolo: Il confine del perdono


Autore: Carmen Weiz 


Serie: Swiss Stories Spin Off #2


Data di pubblicazione: 24 settembre 2020


Pagine: 388


Genere: Contemporary Romance


Narrazione: Prima Persona, POV alternato


Finale: Conclusivo





SERIE:

1. La ragazza nel bosco (30 aprile 2018)

2. Mistificami (27 ottobre 2018)

3. Audace (28 marzo 2019)


Spin Off 1. Il confine dell'amore (26 gennaio 2020)

Spin Off 2. Il confine del perdono (24 settembre 2020)


Gli spin off sono indipendenti ed autoconclusivi. Possono perciò essere letti anche senza leggere i volumi principali della serie. 



TRAMA

Due mondi completamente diversi, due anime, due cuori. Una sola bugia… A volte facciamo del male proprio a coloro che amiamo di più.

Melanie Roseberg è un’insegnante con una vita tranquilla e un amore incommensurabile per i libri. Amore che ha ereditato da suo nonno, l’unico che sapeva ascoltarla e la faceva sentire protetta in ogni dove. Con la sua morte, Melanie ha ereditato un tesoro di un valore inestimabile, il cuore pulsante della vita del nonno ora è nelle sue mani, ma non è l’unica a volerlo per sé…

Jodi Andrey Gregori è stato cresciuto per governare, allevato per condurre e destinato a seguire le orme di un uomo al quale è legato tramite il sangue, un’anima con la quale non ha niente in comune. Andrey ha ereditato una maledizione, dalla quale farebbe qualsiasi cosa per sottrarsi…

Si dice che l’amore, quello vero, non sbagli mai. Che la potenza e la forza di questo sentimento possa sopravvivere a tutto... perciò nemmeno a un rapporto basato su un gioco di potere, menzogne e seduzione avrebbe potuto soccombere. Non è vero? Per il secondo spin off della Serie Swiss Stories, Carmen Weiz ritorna con un nuovo contemporary romance e ci invita a scoprire l’essenza e la forza di questo profondo sentimento, tanto devastante quanto indomabile.


Le loro strade si incroceranno.

Delle promesse verranno infrante.

Tutte le regole saranno capovolte.

Può un cuore resistere a tutto ciò?



PERSONAGGI

Lei... Melanie 'Melie' Roseberg è l'orgogliosa proprietaria di una piccola libreria nella zona centrale di Zurigo, che ha da poco ereditata dal nonno e che ha da sempre un posto speciale nel suo cuore sia data la sua passione per la lettura in ogni suo ambito e sfumatura, sia per il valore affettivo che la connette al luogo. 

La giovane donna, di circa 25 anni, lascia ogni sua certezza: la sua casa, la sua tiepida relazione storica ed il suo lavoro di maestra elementare, per poter seguire il suo sogno e portare avanti l'attività del nonno da sola. E questa sarà la sua nuova grande sfida. E se sulla sua strada si trovasse il giovane ed affascinante Andrey a metterle indirettamente i bastoni tra le ruote?

Melie ha capelli ricci e indomabili di un castano ramato e un fisico formoso; occhi chiari e tantissime lentiggini sul viso pallido. Ha un carattere forte e determinato, ma allo stesso tempo è avvolta in una dolcezza e innocenza veramente inusuali per una ragazza del ventunesimo secolo. Il suo amore per i libri e la sua grande passione l'hanno resa sempre la ragazza strana e diversa e anche un poco emarginata crescendo e credo che Carmen abbia fatto un lavoro egregio nel descrivere il senso di alienazione che a volte interessa noi lettrici accanite. Almeno io mi ci sono ritrovata in molti aspetti!


Forse non ero una ragazza normale ma, da molto tempo, avevo smesso di preoccuparmi delle etichette che la società imponeva alle persone.



Lui... Jodi Andrey Gregori è l'erede del Vor più noto e temuto i tutta la Svizzera, cioè del capo clan di un'organizzazione mafiosa tra le più estese a livello europeo. Se all'inizio il giovane uomo aveva accolto a braccia aperte il suo destino e tutti i lussi di una vita vissuta all'insegna della criminalità, da un paio di anni a questa parte si sente solamente messo alle strette dalla sua quotidianità.

Ciò che vorrebbe di più è liberarsi dei suoi obblighi e poter seguire le sue grandi passioni, tra cui la meccanica e gestire in modo onesto la sua officina. Ma per fare questo, dovrebbe sconvolgere del tutto la sua vita e rinunciare anche alle poche attenzioni che gli vengono rivolte dal nonno, che teme e venera allo stesso tempo. Ultimo tra gli obblighi che il Vor gli impone è quello di convincere la nuova erede del vecchio Roseberg a vendergli il locale di sua proprietà. E perché vi chiederete? Beh perché lui ha il potere e vuole togliersi uno sfizio.

Ma appena Jodi incontrerà la bella Melie, saprà di non poterla deludere o tradire in alcun modo. Giusto?

Il ragazzo ha 28 anni, capelli biondi abbastanza lunghi e occhi verdi di un'intensa penetrante. Vanta anche di un fisico scultoreo e un'eleganza sopraffina. Ha un carattere dolce e sa prendersi cura delle poche cose che ama veramente, tra cui la sua gattina ipovedente di nome Boh. Negli anni passati il giovane, senza esserne davvero a conoscenza, ha sofferto la solitudine e il senso di abbandono più di quello che vorrebbe ammettere e ora che ha trovato qualcuno per cui combattere, di sicuro non lascerà perdere l'occasione di essere felice. 


 Ironia della sorte, era stata proprio la situazione imperfetta a farmi conoscere la ragazza perfetta. 


 

LA MIA OPINIONE

Prima di iniziare a parlare del libro in questione, vorrei approfittarne sin da subito per ringraziare la gentilissima autrice per avermi permesso di collaborare nuovamente con lei anche nella lettura di questo romanzo. Il libro è il secondo dei due Spin Off della SWISS STORIES SERIES, di cui ho adorato già il primo volume ed è autoconclusivo, pur essendo in qualche modo legato a Mistificami, il secondo volume della serie principale, dedicato alla mamma ed al patrigno di Jodi ed al primo spin-off dedicato a Mia.

La storia trattata spazia in un arco temporale di circa sette mesi in totale e si concentra sulla storia di Jodi e Melanie, due giovani adulti che si trovano ad un punto di svolta nella loro vita. Si trovano in un momento di estrema fragilità e vulnerabilità - per motivi diversi - e non possono fare altro che avvicinarsi.

E' un libro che parla di un grandissimo sentimento, capace di resistere al dolore, al tempo ed alle difficolta. E' la storia di una ragazza gentile e dal cuore grande, disposta a lasciare le sue certezze per onorare un ricordo e realizzare un desiderio e disposta a buttarsi a capofitto in sentimenti più grandi di lei senza paracadute. E' la storia di un ragazzo che vuole solo essere amato e che vuole solo trovare qualcuno a cui trasmettere tutto il bene che ha dentro di se. Ed è una storia nella quale si può avvertire l'amore dell'autrice verso il mondo della letteratura e tutto ciò che lo riguarda, sia dalle sue descrizioni della mente e delle emozioni di un lettore, sia dalla cura con cui ha incorporato nel romanzo alcune tra le citazioni più belle dell'intero universo letterario. 


'Con quelle semplici parole e con l’impossibilità di avere altre spiegazioni, il mio cuore non esplose, tuttavia scoprii cosa significasse veramente l’espressione “andare in mille pezzi”. La sensazione di avere quei piccoli frantumi tra le mani mi ricordò la prognosi dell’arto fantasma, un uomo a cui era stato tagliato un arto continuava a sentirlo attaccato al suo corpo anche se questo non c’era più. Mi chiesi esasperato se potesse accadere anche con il cuore… '


Anche qui ho trovato ben presente quell'impronta tipica data dalla scrittura molto descrittiva di Carmen, che tende a fornirci descrizioni e momenti introspettivi dei personaggi, narrati in maniera magistrale e capaci di emozionare e far entrare in sintonia con il personaggio e ciò che ha dentro. Detto ciò ovviamente il vero punto forte del romanzo sono i dialoghi e le interazioni dei personaggi. La scelta fatta riguardo a questi ultimi, fa si che ci si concentro molto di più sui protagonisti e quasi per niente su quelli secondari, che rimangono di solo contorno, ma di cui comunque non si avverte la mancanza. 

Le uniche due cose che posso contestare in qualche modo al libro, e che sono in realtà delle minuzie, sono il fatto che non ci venga fatto vedere niente della risoluzione dei problemi di Jodi con il nonno (e rimango vaga per non spoilerare a nessuno dei dettagli), che la mia anima da amante di polizieschi avrebbe voluto vedere e l'assenza di qualche tipo di incontro con Mia da parte di Jodi, che sarebbe stato un buon modo per chiudere il periodo della vita del ragazzo.

Sarebbe stato veramente la ciliegina sulla torta di un bellissimo romanzo, stra consigliato a tutti!!!


'È la forza che troviamo dentro di noi per andare avanti dopo che abbiamo subito una tragedia. Anche quando ti alzi alla mattina e pensi di non farcela, al calar della notte ti sei reso conto di avercela fatta. Una tragedia non deve per forza indebolirci, anzi, se non altro può addirittura renderci più forti, più saggi. Questa è una delle cose che mi fanno apprezzare sempre di più la vita: non importa cosa succeda, essa continua ad andare avanti, sempre.'



VOTO

6 (insuperabile)

2 (malizioso)